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IL NOSTRO METODO

Un progetto complesso ha bisogno di una direzione, non di più passaggi.

Partiamo dal problema, definiamo cosa conta e costruiamo intorno a quello strategia, creatività, produzione e distribuzione. Ogni fase deve produrre una decisione utile alla successiva.
Il metodo di lavoro di Creativi Digitali
01 — DIAGNOSI

Il primo output non è una creatività. È una decisione.

Prima di proporre una soluzione dobbiamo capire dove si trova davvero il problema. Il brief è un punto di partenza: lo mettiamo alla prova con obiettivi, pubblico, contesto, dati, vincoli e risorse disponibili.
01

Contesto

Cosa sta succedendo al brand, al mercato e alle persone a cui dobbiamo parlare.
02

Obiettivi

Separiamo ciò che è desiderabile da ciò che deve realmente cambiare e può essere misurato.
03

Pubblico e canali

Individuiamo interlocutori, momenti e touchpoint prima di decidere formati e contenuti.
04

Vincoli

Budget, tempi, processi interni, approvazioni e limiti tecnici entrano nel progetto dall’inizio.
OUTPUT
Un brief operativo condiviso: problema, obiettivi, priorità, vincoli e criteri con cui valuteremo le scelte.
02 + 03 — DIREZIONE E PROGETTO

Prima una direzione. Poi tutto quello che serve per renderla reale.

02

Direzione

Definiamo l’idea guida e i criteri che devono restare coerenti mentre il progetto attraversa canali, formati e persone diverse. La direzione serve a decidere cosa appartiene al progetto e cosa no.
Territorio creativo
Messaggio e gerarchie
Criteri visuali e tono
03

Progetto

La direzione diventa un sistema concreto: attività, formati, responsabilità, dipendenze, tempi e momenti di verifica. La complessità viene resa visibile prima che diventi un problema.
Architettura del progetto
Timeline e dipendenze
Ruoli e approvazioni
Fasi del metodo di Creativi Digitali
Workshop, mappe, timeline e prototipi servono a prendere decisioni prima di spendere tempo nella produzione.
04 + 05 + 06 — DALL’IDEA ALLA LETTURA

Produrre bene non basta. Il progetto deve arrivare nel posto giusto e dirci cosa è successo.

04

Produzione

Creatività e fattibilità continuano a parlarsi mentre produciamo. Set, sviluppo, design, motion, audio e adattamenti vengono coordinati dalla stessa direzione.
OUTPUT · Asset e formati pronti per l’uso
05

Distribuzione

Un contenuto cambia quando cambia il contesto. Pianifichiamo canali, formati, sequenze, media e adattamenti perché l’idea mantenga forza anche fuori dal layout principale.
OUTPUT · Piano canali, formati e attivazione
06

Misurazione

Leggiamo risultati e segnali utili rispetto agli obiettivi definiti all’inizio. Non per compilare un report, ma per capire cosa tenere, cosa correggere e cosa imparare.
OUTPUT · Lettura, review e prossime decisioni
GOVERNANCE

Le decisioni hanno sempre un responsabile.

Un metodo funziona solo se rende chiaro chi decide, quando si decide e su quali informazioni. La governance serve a proteggere il progetto dalla dispersione, non ad aggiungere riunioni.
RESPONSABILITÀ

Un referente che conosce il progetto

Chi coordina non si limita a trasferire richieste: conosce obiettivi, decisioni prese e conseguenze operative.
TEMPI

Una timeline condivisa

Milestone, dipendenze e finestre di approvazione sono visibili a chi deve prendere decisioni.
REVIEW

Revisioni nei momenti giusti

Confrontiamo il lavoro quando una decisione può ancora migliorarlo, non quando correggere significa rifare.
CONTINUITÀ

Le decisioni non si perdono

Scelte, feedback e priorità restano tracciabili, così ogni fase riparte da ciò che è già stato deciso.
STRUMENTI E DELIVERABLE

Ogni fase deve lasciare qualcosa di utilizzabile.

Non esiste un pacchetto identico per tutti i progetti. Usiamo gli strumenti che servono a rendere visibili le decisioni, coordinare il lavoro e verificare il risultato.
01

Workshop e kick-off

Per allineare obiettivi, persone, vincoli e criteri decisionali prima che parta il lavoro operativo.
02

Mappe e architetture

Per visualizzare messaggi, touchpoint, flussi, formati e relazioni prima di trasformarli in output.
03

Timeline operative

Per rendere esplicite sequenze, dipendenze, approvazioni e responsabilità.
04

Prototipi e prove

Per verificare una scelta quando è ancora economico cambiarla: layout, script, storyboard, demo, test o mockup.
05

Review strutturate

Per distinguere feedback, preferenze e decisioni che hanno un impatto reale sul progetto.
06

Report che portano a una scelta

Dati e osservazioni diventano indicazioni operative: cosa continuare, cosa modificare, cosa testare dopo.
IL PRINCIPIO

Il metodo non serve a rendere tutti i progetti uguali. Serve a non perdere la direzione quando diventano complessi.

Cambiano gli strumenti, i canali, le persone e la scala. Quello che resta costante è il modo in cui prendiamo decisioni, colleghiamo competenze e manteniamo la responsabilità vicina al lavoro.
APPLICA IL METODO

Partiamo dal problema. Il resto lo costruiamo insieme.

Raccontaci il progetto, gli obiettivi e dove si sta complicando. Possiamo partire da lì.
Applica il metodo al tuo progetto